Qualità, innovazione, ricerca e fund raising

In questi termini, nell’applicazione pratica del loro significato, si racchiude tutto ciò che oggi costituisce l’evoluzione dell’Azienda pubblica di Servizi alla Persona ITIS.

Dall’anno 2003 l’ente ha voltato pagina, ha intrapreso un percorso destinato a non avere una meta definita in quanto corrispondente all’evoluzione dei bisogni delle persone anziane ed alla connessa capacità di garantire loro servizi appropriati a tali bisogni.

La strada intrapresa ha come finalità la realizzazione della qualità nei servizi alla persona, intesa non come dichiarazione o protocollo, bensì come “outcome” per l’utenza, outcome o esito basato su valutazioni scientifiche di efficacia e non su certificazioni burocratiche.

La qualità nei servizi alla persona è aspetto complesso, che dipende da molti fattori e principalmente dall’applicazione di una scala di valori unita alla capacità e volontà di perseguire l’innovazione delle pratiche e delle metodologie gestionali attraverso progetti di ricerca e valutazione scientifica che diano valore certo alle c.d. buone pratiche. Tale fatto deve essere accompagnato dal supporto alla professionalità degli operatori sociosanitari; ad essa è legata, nei servizi alla persona, la capacità di lavorare in equipe multiprofessionali e di sviluppare l’integrazione fra i diversi soggetti pubblici e privati che, attraverso le procedure di accreditamento, garantiscono la realizzazione di una reale rete di servizi integrati.

L’ITIS crede ed applica questi concetti e crede fermamente nell’assoluta necessità di dare valore e dignità al lavoro di cura. Oggi il mondo del welfare viene a torto sottovalutato rispetto ad altri contesti produttivi e tale fatto si riverbera sulla vita delle persone assistite e degli operatori interessati. Il welfare  non va considerato un peso, un onere sociale, è e va visto come una forma di volano sociale ed economico che garantisca lo sviluppo di un sistema basato sull’applicazione dei diritti di cittadinanza di cui alla nostra Costituzione, unito ad attività produttive ed a rilievo economico in cui possano inserirsi concetti etici e non basati esclusivamente sulla logica del profitto speculativo.

Itis in questi anni ha ridefinito i servizi residenziali, applicando la personalizzazione del lavoro di cura, ha promosso il primo centro diurno per anziani non autosufficienti in regione e realizzato il primo condominio solidale.

Oggi vuole poter mantenere la sostenibilità di quanto realizzato e in tal senso attende l'applicazione del regolamento regionale per la riclassificazione delle case di riposo oltre all'auspicata definizione da parte regionale dei livelli essenziali di assistenza sociale, attesi dal 2001.

Inoltre ha l'ambizione di rivisitare progressivamente il concetto di domiciliarità per le persone anziane. Oggi il sistema si regge prevalentemente sulle c.d. badanti, noi vorremmo dare concretezza al tema dell'abitare possibile, sviluppando ulteriormente le esperienze del condominio solidale, di Casa Rusconi, degli appartamenti domotici.

In questa ottica possono essere concretizzati concetti finora rimasti per lo più in una sfera ideologica quali la sussidiarietà tra sistema pubblico e sistema economico finanziario privato e la responsabilità sociale d’impresa; ITIS intende sviluppare forme di fund raising basate su progetti di evoluzione trasparenti, condivisi e rendicontabili che permettano di garantire progressivamente la sostenibilità dei servizi sociosanitari alle persone in stato di bisogno.

Qualità

Innovazione

Protocollo d’intesa con il Consorzio per l’AREA di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste

Condominio solidale: sono in corso i lavori di ristrutturazione dell’edificio di via Manzoni 8 a Trieste, dove verrà creato un condominio solidale. I lavori si concluderanno all’inizio della primavera del 2013.

Bando innovazione 2009: nel 2009 l’A.S.P. ITIS vinto il bando regionale sull’innovazione con il progetto di riqualificazione della Casa Rusconi, presentato insieme ai partner Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Trieste, Fondazione E. Zancan e Assessorato Promozione e Protezione Sociale del Comune di Trieste.

Dialogo intergenerazionale: partendo da un’analisi dei bisogni dei residenti dell’ITIS, tenendo presente la mission aziendale in cui si sottolinea l’intenzione di “corrispondere ai bisogni in evoluzione dell’anziano”, ci siamo accorti dell’importanza/bisogno di socializzare da parte di ogni anziano.

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Considerando che ogni individuo manifesta la necessità ed il diritto di sentirsi parte attiva ed integrante della società in cui vive, la scelta di aprire la struttura a nuovi stimoli e percorsi è stata la logica conseguenza di una riflessione iniziata da tempo. Il nostro obiettivo principale è di rendere i nostri residenti protagonisti con modalità sempre più diversificate ed efficaci per valorizzare gli anziani.

Gli anziani, ricchezza per tutti, rappresentano una memoria vivente fatta di esperienza, di saggezza, di conoscenze, di modalità di approccio e di relazione, di saperi accumulati nel tempo; un tesoro da non abbandonare e disperdere, ma piuttosto da custodire e tramandare soprattutto ai bambini che in qualche modo, anche inconsciamente, trovano negli anziani degli interlocutori privilegiati, ricchi di fascino e di mistero, come i loro nonni e i loro nonni-bis.

Progetto di ricerca “Lavorare per progetti personalizzati con le persone anziane in collaborazione con la Fondazione Emanuela Zancan e finanziato da KCS Caregiver.

File allegati

welfare oggi.pdf

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Protocollo d'intesa con Consorzio Area.pdf

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condominio solidale - relazione generale.pdf

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condominio solidale - relazione illustrativa.pdf

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casa rusconi - progetto di massima.pdf

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casa rusconi - relazione gestionale.pdf

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casa rusconi - relazione tecnica.pdf

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progetto innovazione 2009.pdf

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progetto zancan kcs 2011.pdf

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