Percorso di qualificazione dell'ASP ITIS

L’ASP ITIS ha iniziato un percorso di affinamento della metodologia del lavoro sotto la guida e la supervisione della Fondazione «Emanuela Zancan».

Il progetto di studio e sperimentazione prevede una qualificazione dell’ITIS nella rete dei soggetti operanti nel sistema regionale e locale dei servizi alla persona attraverso una attenta analisi della valutazione dei bisogni con il conseguente affinamento dei progetti personalizzati e la valutazione della loro efficacia.

Tale progetto prevede diverse fasi che si susseguiranno rispetto un ricco cronoprogramma con l’obiettivo di svilupparsi temporalmente nell’arco di 24 mesi.

La fase attuale del progetto si concretizza in una analisi dello stato di fatto del percorso che un cittadino deve seguire per fruire dei servizi dell’ASP ITIS. Questa fase, che analizza nei minimi particolari l’attuale percorso, permetterà di affinare lo stesso ed individuare eventuali criticità nella prassi dal momento del primo accesso informativo al servizio sociale aziendale, fino alla fase di accoglimento con la stesura del piano assistenziale personalizzato.

Lo studio prevede l’analisi dei percorsi di tutti i servizi offerti dall’ASP ITIS dall’accesso al centro diurno di aggregazione, all’accesso al centro diurno assistito, come l’accoglienza presso il condominio Rusconi ed alle diverse formule di accoglienza residenziale protetta.

Il progetto di studio si prefigge anche l’obiettivo di sperimentare soluzioni e percorsi innovativi nella presa in carico della persona e del suo nucleo familiare.

La Fondazione  «Emanuela Zancan» Onlus è un centro di studio, ricerca e sperimentazione che opera da oltre quarant’anni nell’ambito delle politiche sociali, sanitarie, educative, dei sistemi di welfare e dei servizi alla persona. Svolge le sue attività grazie alla collaborazione di molti studiosi ed esperti italiani e stranieri. Collabora con enti statali, regioni, province, aziende sanitarie, comuni, università, centri di studio italiani e internazionali e con soggetti privati per studi, ricerche, sperimentazioni.

Le iniziative di studio e di ricerca della Fondazione «Emanuela Zancan» si caratterizzano:

  • per il riferimento al territorio e ai servizi alle persone;
  • per l’approccio pluralistico ai problemi, che ha consentito nel tempo analisi rigorose, basate su criteri scientifici, attente alle implicazioni etiche delle soluzioni proposte;
  • per il respiro nazionale e internazionale dei contributi teorici e metodologici oggetto di studio e proposta;
  • per l’approfondimento delle problematiche emergenti nel tessuto sociale;
  • per l’impegno volto a prefigurare nuove soluzioni di solidarietà umana basate sull’incontro tra diritti e doveri sociali.

I valori fondanti sono:

  • la promozione del cambiamento, riconoscendo le «gemme terminali» dello sviluppo sociale, cioè i punti di maggiore sviluppo potenziale, ma anche, proprio per questo, di maggiore fragilità della società nelle sue diverse espressioni;
  • l’impegno prioritario di promozione e tutela della persona;
  • l’integrazione delle culture e dei valori, quale precondizione etica, per interventi e servizi capaci di tener conto delle diverse espressioni dei bisogni personali, familiari e sociali;
  • l’elaborazione di orientamenti teorici, metodologici e di politica sociale idonei a favorire il radicamento della solidarietà, della partecipazione e dell’umanizzazione dei servizi.

La Fondazione Zancan svolge le sue attività grazie alla collaborazione di molti studiosi ed esperti italiani e stranieri. Collabora con enti statali, regioni, province, aziende sanitarie, comuni, università, centri di studio italiani e internazionali e con soggetti privati per studi, ricerche, sperimentazioni.

Giuseppe Benvegnù Pasini è il presidente della Fondazione e Giovanni Nervo il presidente onorario.

I collaboratori interni sono: Tiziano Vecchiato (direttore), Ingrid Berto, Maria Bezze, Cinzia Canali, Cristina Gittoi, Mattea Paganin, Alida Ravazzolo, Lucia Vojtas, Emanuela Zignol. I numerosi collaboratori esterni curano il coordinamento e l’attuazione delle iniziative di studio, ricerca, elaborazione culturale.