La stagione del raccolto - Il concorso

La maturità della vita nel cinema per imparare ad invecchiare bene

IL PASSATO
Di vecchiaia si parla ancora poco mentre le dimensioni sociali del fenomeno crescono: in realtà ci si sta rendendo sempre più conto che la terza età si sta allungando nella quarta, che gli anziani stanno diventando un bacino di utenza commerciale, che la loro validità lavorativa può essere ancora utilizzata. C’è un’urgenza da soddisfare, quella di creare “una nuova civiltà della vecchiaia”: si deve dare l’opportunità a chi vecchio ancora non è di concentrarsi sul proprio futuro prima che la verità del fenomeno si manifesti improvvisamente e tragicamente per averla voluta ignorare.
Su questa problematica si è conclusa nella primavera 2007 la rassegna cinematografica per imparare a invecchiare bene, intitolata “La stagione del raccolto – la maturità della vita nel cinema”, tenutasi al Teatro Miela, e comprendente 6 film presentati da alcune personalità della cultura cittadina. Oltre ad avere ottenuto un lusinghiero successo a Trieste, ha superato, come eco e interesse, i confini provinciali, tanto   che il Comune di Udine e il Comune di Lavello, in provincia di Potenza, hanno richiesto di riproporre nei loro ambiti territoriali la stessa rassegna. La formula prevista in orari facilmente accessibili soprattutto per un pubblico anziano (mattinate e pomeriggio) e accompagnata da incontri con personaggi della cultura nazionale e locale, quali i professori Giuseppe O. Longo, Stefano Fantoni, Cristina Benussi, il regista-scrittore Giorgio Pressburger, il giornalista Pierluigi Sabatti, e l'attrice Ariella Reggio, è risultata vincente al punto che i promotori, l'Azienda pubblica per i servizi alla persona/ITIS, l'Associazione Ricerche Interventi, Studi/ARIS, la Cooperativa Bonawentura/Teatro Miela, nel fare un bilancio della rassegna ritengono opportuno ripetere l’iniziativa fin dal prossimo autunno, con un respiro più ampio e coinvolgendo sulla programmazione la cittadinanza stessa e in particolare il mondo scolastico per promuovere una riflessione sull’invecchiamento già in giovane età. Secondo gli organizzatori che proprio in questo senso si stanno orientando, la rassegna andrebbe collocata in un quadro politico/programmatico di iniziative più ampio e variegato a favore di questa fascia d'età della popolazione triestina che solo le Istituzioni pubbliche possono progettare e gestire.
Uno degli obbiettivi è anche quello di collaborare con altre Istituzioni nell’ambito regionale per creare una rete di collaborazioni.
 
Il nuovo progetto potrebbe delinearsi in questo modo:
 
Prima fase: autunno 2007
Proiezione di alcuni film sul tema in collaborazione con alcune scuole superiori per coinvolgere il pubblico giovanile (mattinate)
 
Seconda fase:
nel corso della mattinate potrebbe essere lanciato per il pubblico giovane il progetto di produrre un video sul tema “la stagione del raccolto” di non più di 5 minuti e/o una serie di fotografie da presentare al Teatro Miela alla fine di tutta la manifestazione
 
Terza fase: primavera 2008
Rassegna di 6 film sul tema ( titoli indicativi: “Parenti serpenti” di Mario Monicelli, “Vivere alla grande” di Martin Brest, “Chiamami Einstein” di Roger Young, “Vivere” di Akira Kurosawa, “Stanno tutti bene” di Giuseppe Tornatore, ecc) presentati da esponenti della cultura cittadina ed esperti del settore (psicologi, medici) che poi dovrebbero guidare il dibattito alla fine della proiezione.

Bando di concorso e moduli per la partecipazione

Il_concorso.pdf

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