La stagione del raccolto - edizione 2009

La maturità della vita nel cinema

Il Comune di Trieste, con il contributo della Provincia e con la collaborazione tecnico-scientifica dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona ITIS, dell’ARIS e della Cooperativa Bonawentura-Teatro Miela, propongono un dibattito aperto alla cittadinanza sulla tematica dell’invecchiamento ... 

Rassegna cinematografica per imparare a invecchiare bene, edizione 2009

Il Comune di Trieste, con il contributo della Provincia e con la collaborazione tecnico-scientifica dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona ITIS, dell’ARIS e della Cooperativa Bonawentura-Teatro Miela, propongono un dibattito aperto alla cittadinanza sulla tematica dell’invecchiamento superando gli stereotipi e utilizzando a riguardo lo strumento cinematografico che molto efficacemente ha trattato, paradigmaticamente, alcune delle principali problematiche dell’invecchiamento nel nostro tempo.
 
Di vecchiaia si parla ancora poco mentre le dimensioni sociali del fenomeno crescono: in realtà ci si sta rendendo sempre più conto che la terza età si sta allungando nella quarta, che gli anziani stanno diventando un bacino di utenza commerciale, che la loro validità lavorativa può essere ancora utilizzata. C’è un’urgenza da soddisfare, quella di creare “una nuova civiltà della vecchiaia”: si deve dare l’opportunità a chi vecchio ancora non è di concentrarsi sul proprio futuro prima che la verità del fenomeno si manifesti improvvisamente e tragicamente per averla voluta ignorare.
 
Appare sempre più evidente che la società attuale tende ad esaltare principalmente un modello di uomo perennemente giovane e sano escludendo praticamente in tal modo tutte le altre fasce d’età che non vengono identificate in questo modello.
 
La realtà d’oggi, e quella futura lo evidenzierà ancor di più, presenta invece una società costituita in numero sempre maggiore da una popolazione sempre più anziana che necessariamente ha diritto di esprimersi e di far valere le proprie esigenze e alla quale bisogna dedicare una specifica attenzione e adeguate politiche d’intervento.
In particolare questo fenomeno si manifesta in modo più accentuato a Trieste dove un terzo della popolazione ha un’età superiore a sessantacinque anni e il 75% di questa fetta di popolazione ha un’età tra 70 e 90 anni.
A fronte di questa situazione si prospetta la necessità di promuovere una educazione all’invecchiamento per prevenire quelle sensazioni di malessere che spesso hanno inizio con la cosiddetta età di mezzo in cui si perde la caratteristica della futuribilità ed incomincia a venir misurato il tempo che rimane da vivere.
 
E’ opportuno quindi stimolare e avviare un percorso educativo che indichi i comportamenti, gli stili di vita e gli atteggiamenti mentali da adottare per mantenere il più a lungo possibile un idoneo stato psicofisico di benessere.
L’impegnarsi a condurre uno stile di vita “virtuoso” non mancherà dunque di assicurare una stagione della vita, quella della maturità, ancora ricca di frutti da raccogliere.
 
MATTINATA DEDICATA ALLE SCUOLE
LUNEDI’ 2 FEBBRAIO 2009 ORE 10.30
 
 IN VIAGGIO CON EVIE (DRIVING LESSONS)
di Jeremy Brock, GB, 2006, 98’
Con Julie Walters, Rupert Grint, Laura Linney
 
Lezioni di guida, ma soprattutto lezioni di vita. A prenderle è il giovanissimo Ben, a impartirle Evie, bizzarra attrice in pensione, il primo imprigionato nell’educazione cattolica impostagli dai genitori, la seconda un vulcano in piena eruzione, libera, anticonformista. L’uno timido, introverso, sensibile, impacciato con le ragazze, l’altra estroversa, mentitrice se necessario, esuberante, frizzante e travolgente.
 
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Mercoledì 11 marzo, ore 17.00
A PROPOSITO DI SCHMIDT (ABOUT SCHMIDT)
di Alexander Payne, USA, 2002, 125’
Con Jack Nicholson, Kathy Bates, Hope Davis, Dermot Mulroney
 
Warren Schmidt è un uomo depresso e avvilito: è in pensione ed è vedovo di recente. Incerto sul suo futuro decide di fare i bagagli per un viaggio attraverso il Nebraska, per essere presente al matrimonio della figlia. Eppure ogni cosa che fa, sembra sbagliata e Warren sembra destinato a finire la sua vita così come l'ha vissuta: un fallimento. Ma lungo la strada Warren racconta il suo viaggio e le sue osservazioni ad un interlocutore inaspettato, un ragazzino povero della Tanzania che sta sovvenzionando per 73 centesimi al giorno. Nelle sue lunghe lettere al ragazzino, Warren inizia a vedere se stesso e la vita che ha vissuto con occhi diversi.
 
 
Domenica 15 marzo, ORE 10.00
NESTORE, L’ULTIMA CORSA
di Alberto Sordi, Italia, 1994, 105’
Con Alberto Sordi, Matteo Ripaldi, Cinzia Cannarozzo, Eros Pagni
 
Gaetano, 75 anni passati a fare il vetturino nel centro storico di Roma, durante i mesi estivi tiene con sé a cassetta il nipote Aurelio, di nove anni, come aiutante. Il cavallo, Nestore, ormai vecchio anche lui, ha un piccolo incidente e il padroncino Otello, il marchigiano, decide di liberarsi del convoglio che ormai non è più attivo: Gaetano porterà il cavallo al mattatoio e poi andrà a finire i suoi giorni alla casa di riposo. Gaetano accetta rassegnato il suo destino, ma quando il cavallo si ferma e punta i piedi per non entrare al mattatoio, Gaetano fugge portandosi via la povera bestia.
 
A seguire presentazione del dvd della Fondazione Alberto Sordi di Roma
 
 
 
Mercoledì 18 marzo, ore 17.00
LE RAGAZZE DI TRIESTE
di Chiara Barbo e Andrea Magnani, Italia/USA, 2008, 45’
 
La storia o meglio le storie di quelle “ragazze di Trieste” che nei primi anni cinquanta sono partite da Trieste per emigrare negli Stati Uniti. Giovanissime hanno scelto di seguire un sogno, un progetto di vita, un uomo. Hanno scelto di mettersi in gioco, e di costruirsi un futuro diverso. Un documentario fatto di materiali d’archivio – filmati, immagini, fotografie – e videointerviste a sette di queste donne, ciascuna con la sua storia: a New York, in Florida, in California, nel Michigan e in Virginia, seguendo il filo della memoria, i luoghi degli affetti, tutta una vita.
 
A seguire presentazione del dvd e volume dedicato a LELIO LUTTAZZI. IL GIOVANOTTO MATTO di Pupi Avati
Si ringrazia FILMAKER
 
 
 
Domenica 22 marzo, ore 10.00
MAR NERO
di Federico Bondi, Italia/Romania/Francia, 2008, 95’
Con Ilaria Occhini, Dorothea Petre, Vlad Ivanov
 
Due donne vivono insieme, nella stessa casa, alla periferia di Firenze. Gemma è un’anziana da poco rimasta vedova. Angela, la badante, è una giovane rumena da pochissimo in Italia. Entrambe sole, si cercano inconsapevolmente, e, giorno dopo giorno, si schiudono l’una all’altra; Gemma rivede nella vicenda di Angela la sua gioventù nell’Italia del dopoguerra e rivive, attraverso la determinazione della ragazza a mettere da parte i soldi per avere un bambino, la sua vita fatta di sacrifici per far studiare il figlio Enrico. Angela e Gemma, inizialmente così diverse, si scoprono simili e si legano in un rapporto apparentemente idilliaco. Finché non irrompe, violento, un tragico imprevisto: il marito di Angela, rimasto in Romania, scompare.
 
 
Mercoledì 25 marzo, ore 17.00
LA FAMIGLIA SAVAGE (THE SAVAGES)
di Tamara Jenkins, USA, 2008, 114’
Con Laura Linney, Philip Seymour Hoffman, Philip Bosco
 
I fratelli Wendy e Jon Savage hanno abbandonato molto presto la casa paterna ed ognuno di loro conduce ormai un'esistenza lontana dai legami familiari. Wendy vive nell'East Village dove cerca in ogni modo di realizzarsi come sceneggiatrice. Jon, invece, è un professore universitario che insegna drammaturgia e che sta scrivendo un libro su Brecht. Il loro ultimo desiderio sarebbe proprio quello di tornare a vivere una situazione familiare da cui sono precocemente fuggiti, ma una telefonata li fa ricongiungere con l'anziano genitore colpito da grave demenza senile. Wendy e Jon verranno proiettati in un passato che credevano dimenticato per sempre, ma allo stesso tempo impareranno a confrontarsi l'uno con l'altra e a scoprire ognuno la propria vera natura.
 
 
Domenica 29 marzo, ore 10.00
LONTANO DA LEI (AWAY FROM HER)
di Sarah Polley, Canada, 2008, 110’
Con Gordon Pinsent, Stacey LaBerge, Julie Christie, Olympia Dukakis
 
Fiona e Grant Anderson sono sposati da 50 anni ed hanno condotto insieme un'esistenza abbastanza felice. Tuttavia, i due anziani coniugi si trovano costretti ad affrontare una dura realtà: le continue dimenticanze di Fiona sono dovute al morbo di Alzheimer e insieme decidono che è giunto il momento per lei di ricoverarsi presso una clinica specializzata. Grant deve accettare, per rispetto delle regole della clinica, la lontananza dalla moglie per un periodo prolungato e quando si reca alla casa di cura per farle visita, si trova di fronte un'amara sorpresa. Lei non ricorda più nulla del suo passato ed ha trovato conforto nell'amicizia con un altro ospite della clinica, Aubrey, un uomo muto costretto su una sedia a rotelle.