Cronologia essenziale

1818

  • 12 dicembre - nascita formale dell'Istituto generale dei poveri di Trieste, con sede in edificio di proprietà comunale (l'ex caserma Steiner) sito in Contrada del Lazzaretto Nuovo (ora Viale Miramare) capace di circa 400 posti in totale e con sale di lavoro. Suo primo nucleo era stata l'"Unione di Beneficenza per soccorrere i famelici" fondata nel 1817 dal Gabinetto di Minerva di Domenico Rossetti.

1850

  • Trieste costituita città immediata dell'Impero asburgico: segue cosiddetta "era di Bach" e Consiglio decennale (1850-1860).

1852-1862

  • Istituto si trasferisce in una sede provvisoria in contrada di Chiadino (nell’attuale via Settefontane) per far posto alla costruzione della stazione della Ferrovia meridionale.

1858

  • Creazione della Direzione generale di pubblica beneficenza composta da 8 membri, eletti metà dall'insieme dei benefattori fissi dell'Istituto e metà dal Consiglio municipale. Presidenza è detenuta dal Podestà in carica.

1860-1880

  • Crisi emporiale della città di Trieste.

1862

  • 29 giugno - Inaugurazione della nuova Casa dei Poveri, in Contrada di Chiadino bassa (poi via dell'Istituto e dal 1940 via Pascoli): 800 posti letto, refettori, aule scolastiche, sale di lavoro.

1871

  • Apertura delle Sale di lavoro correzionale per ragazzi, nucleo originario del Riformatorio.

1873

  • Inizia scuola di musica per ragazzi della Pia Casa e delle Sale di lavoro e formazione della Banda musicale.

1891

  • Abolizione del Portofranco.

1894

  • Inizio graduale soppressione della sezione israelitica separata, che chiuderà nel 1901.

1896

  • Sezione tessitori della Scuola di lavoro convertita in tessitoria meccanica.

  • Introduzione della lavanderia a vapore.

1897

  • Sale al potere in Comune il gruppo liberal-nazionale.

1899

  • Iscrizione del personale alla cassa distrettuale di malattia e costituzione fondo pensioni.

1900

  • Nella beneficenza esterna inizia distribuzione gratuita del pane (140 grammi per razione) oltre alla zuppa.

1902

  • Inaugurazione del Primo alloggio popolare, in via Pondares 5: 280 posti letto e servizi igienici a tariffe minime. Nel 1922 verrà intitolato a Scipione de Sandrinelli, già presidente della Direzione generale di pubblica beneficenza.

1905

  • Inaugurazione del Secondo alloggio popolare in via Gaspare Gozzi 5: 500 posti letto a tariffe minime.

1914

  • Scoppio della Prima guerra mondiale.

1915

  • In seguito allo scioglimento del Consiglio municipale la presidenza della Pubblica Beneficenza viene assunta da commissario imperiale.

  • Alloggi popolari smettono temporaneamente di funzionare come tali per far fronte alle emergenze della guerra.

1918

  • Fine della Prima guerra mondiale e, dopo il Trattato di Rapallo del 1920, annessione di Trieste all’Italia

1918-1920

  • Alloggio di via Pondares viene destinato temporaneamente a esclusivo ricovero per vecchi (Gerocomio).

1922

  • Chiusura del Riformatorio, che riaprirà come Stazione corrigendi nel 1927.

  • Istituzione di una colonia agricola in Toscana per circa 50 ragazzi o ragazze.

1923

  • Direzione generale di pubblica beneficenza si scioglie per dar vita alla Congregazione di carità, Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza (IPAB) secondo la legge Crispi in vigore in Italia dal 1890.

  • Istituzione del Nido San Giusto per i figli di donne lavoratrici.

1925

  • Istituto viene intitolato a Re Vittorio Emanuele III, nel 25° anno di regno.

1926

  • Apertura Pronti ricoveri per fanciulli in via Gozzi 5 e per fanciulle in via Pondares 5.

  • Apertura Casa delle apprendiste con una decina di letti per minorenni ex allieve orfane o in difficoltà nella sezione femminile della Pia Casa. Cesserà durante la Seconda guerra mondiale.

1927

  • Apertura Stazione corrigendi presso alloggio di via Gozzi 5.

  • Apertura asilo nido Attilio Presel nel quartiere di Ponziana per figli di donne lavoratrici.

1928

  • In ossequio alla nuova legge contro l'accattonaggio viene aperta una Stazione di mendicità per anziani presso l'alloggio di via Gozzi 5.

1929

  • Sospensione attività parascolastiche e colonie feriali esistenti dal 1913 causa crisi economica.

1931

  • Istituzione Enti Opere Assistenziali (EOA).

1937

  • Istituzione Enti Comunali di Assistenza (ECA) che riuniscono EOA e Congregazioni di carità.

1938

  • Applicazione leggi razziali anche nella Pia Casa.

1940

  • Entrata in guerra dell’Italia.

1940-1941

  • Requisizione della Pia Casa ad uso Ospedale militare dal luglio del 1940 all'ottobre del 1941 e conseguente sfollamento dei ricoverati.

1941

  • Attuazione decentramento sancito da R.D. 22 giugno 1939: divisione amministrativa e finanziaria del ramo ricoveri (IRA) dal ramo assistenza esterna (ECA).

1943-1945

  • Trieste inglobata nell'Operationszone Adriatisches Küstenland e posta sotto la dominazione nazista.

1944

  • Stazione di Mendicità viene chiamata Ospizio per inabili al lavoro Carlo Banelli, e destinata a ricovero per circa 200 vecchi invalidi.

1944-45

  • Bombardamenti colpiscono l'Istituto con due vittime tra il personale ed una tra gli assistiti.

1945

  • 1 maggio-12 giugno - Quaranta giorni di occupazione jugoslava

1945-1954

  • Governo militare alleato (GMA)

1945

  • Commissariamento dell'ente da parte del GMA.

1947

  • GMA ordina riconcentramento dell'Istituto nell'ECA.

1952

  • Apertura della Casa del Giovane per ex allievi dimessi, in via Manzoni 8.

1966

  • Trasferimento dei minori nel Collegio San Giusto.

  • Pia Casa viene riservata esclusivamente al ricovero degli anziani.

  • Chiusura dell'Ospizio Banelli e trasferimento suoi ricoverati nella Pia Casa.

  • Inaugurazione Casa di Ricovero Carlo ed Elisa Malusà Zanetti, destinata a circa cinquanta donne anziane provenienti da famiglie "decadute".

1974

  • Apre nella Pia Casa il Reparto Speciale per anziani bisognosi di un'assistenza materiale continua.

  • Inserimento definitivo del Servizio sociale nel Gerocomio.

1976

  • 20 settembre - Ridenominazione dell’ente in Istituto Triestino per Interventi Sociali (ITIS) con Decreto del Presidente della Giunta Regionale.

  • Chiusura del Collegio San Giusto.

1978

  • Entra in funzione la prima Comunità alloggio in via Foscolo 15.

1980

  • Legge regionale 66/1980 Soppressione degli EECCAA e trasferimento delle loro funzioni ai Comuni.

1982

  • Avviati i primi Centri diurni di aggregazione in via Pascoli 31 e in via Gozzi 5.

1986

  • Apertura della Casa albergo Rusconi, in via della Valle 8.

1997

  • Chiusura dell'alloggio popolare Gozzi.

2000

  • Legge 328/2000, Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali

2001

  • Chiusura della Casa di Ricovero Malusà Zanetti.

2003

  • Legge regionale 19/2003, Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza nella Regione Friuli Venezia Giulia

2005

  • Per effetto della legge regionale 19/2003, l'IPAB Istituto Triestino per Interventi Sociali, diventa Azienda pubblica di Servizi alla Persona ITIS e si dota di nuovo statuto.