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Comunicato stampa dd. 18.1.2019

Trieste, 18 gennaio 2019

Pahor (Itis): “Ora basta. Basta con notizie false, infondate o incomplete. Siamo pronti a tutelare l’immagine dell’Ente in tutte le sedi opportune, anche giudiziarie”.

Siamo grati all’AsuiTS che ha deciso di intervenire su TriestePrima facendo chiarezza sulle procedure attivate dall’ITIS per contrastare l’infezione di scabbia riconoscendone la preventiva condivisione con le istituzioni sanitarie, l’adeguatezza e la loro tempestiva applicazione. La priorità dell’ITIS in questo momento è la tutela della salute dei nostri anziani ospiti, delle loro famiglie e di tutti i nostri lavoratori a cui va tutta la nostra gratitudine. Il nostro invito a chiunque abbia bisogno di chiarimenti, sostegno e ulteriori informazioni sulla questione è di rivolgersi direttamente a noi prima di trarre frettolose conclusioni o di cadere in pericolosi fraintendimenti. Tutto ciò che è successo e che facciamo è stato reso immediatamente di dominio pubblico, nella puntuale osservanza del principio di trasparenza che ci ha sempre contraddistinto. E’ un momento straordinario che ha richiesto sforzi straordinari per rispondere ad una emergenza straordinaria. Quando leggiamo dalle pagine di TriestePrima che un anonimo dichiara che “gli operatori hanno percorsi e uso degli ascensori ben precisi e segnalati: prima di uscire dal reparto devono spogliarsi, mettere tutto in un sacco, rivestirsi con indumenti puliti e poi uscire e andare in spogliatoio a cambiarsi per poi uscire. Non possono uscire in divisa e accedere alle parti comuni” fraintende l’informazione che ha ricevuto o magari ciò che ha visto, per il semplice motivo che la divisa che gli operatori usano per accedere alle parti comuni è PULITA perché è l’indumento con cui si rivestono per raggiungere gli spogliatoi. Quando lo stesso zelante anonimo denuncia che “l’ITIS non ha sanificato gli ambienti”, in questo caso racconta una falsità in quanto l’Ente non solo ha sanificato ma ha addirittura rinforzato l’azione di sanificazione. Ed è tutto documentabile. E ci fermiamo qui. La nostra speranza è che non si creino ingiustificati allarmismi e volgari speculazioni che di sicuro non aiutano a risolvere il problema della scabbia.