Le collezioni d'arte

L'unione fa la forza

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Bruno Chersicla (Trieste 1937)

L'unione fa la forza
Tecnica mista su carta lavorata, cm 150 x 103

L'ITIS negli ultimi anni è diventato punto di  riferimento per l'arte contemporanea a Trieste e l'arte è, da sempre, punto di riferimento per l'ITIS. Un autentico manifesto in tal senso è L'unione fa la forza di Bruno Chersicla, uno degli artisti più acclamati e noti fuori dal territorio giuliano che ha saputo, attraverso una lunga ricerca, trovare il proprio  linguaggio, risultato raro e sempre sperato dagli artisti. La lezione di Dino Predonzani, già sul finire degli anni Cinquanta, gli va stretta e negli anni Sessanta decide, insieme ad amici e colleghi di fondare il gruppo Raccordosei (con lui Lilian Caraian, Enzo Cogno, Claudio Palcic, Nino Perizi e l'indimenticata Miela Reina). Nel 1966 si trasferisce a  Milano e, dopo una fase di ricche sperimentazioni, approda ai celebri baroki, che attraverso un gioco di sagome incastrate fra loro, possono divenire altre forme grazie alla partecipazione diretta degli osservatori. Finalmente, nel 1997, il Museo Revoltella gli ha aperto le porte ad un'ampia, e meritata, retrospettiva.

Ritratto di Ferdinando Derigo

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Vittorio Schiavon (Trieste 1861 – Amsterdam 1918)

Ritratto di Ferdinando Derigo
Tecnica mista su tela di lino riportata su compensato, 73 x 51 cm.

Di Vittorio Schiavon sapevamo, sino ad oggi, due cose: nacque a Trieste nel 1861 e nel 1900 emigrò a Praga. Dopo varie ricerche, un numero alquanto sospetto di sue opere sono state segnalate ad Amsterdam e da lì si sono contattati i vari musei nella speranza di avere delle informazioni e, soprattutto, se quel Vittorio Schiavon era lo stesso presente all'Istituto. Il risultato è stato sorprendente.
Vittorio  Schiavon, una volta capito che né Trieste né Praga potevano dargli il giusto spazio in ambito artistico partì, nei primissimi del Novecento, alla volta di Amsterdam dove divenne un pittore affermato. Entrò nel gruppo De Onafhankelijken, vale a dire gli artisti indipendenti olandesi, con i quali espose a più riprese (1913-17). Fu pure maestro della pittrice Nola Hatterman (1899-1984) e una sua opera di grande bellezza raffigurante uno scorcio della Westerkerke presso Amsterdam, si trova custodita al Museo Storico della capitale dei Paesi Bassi. Questo ritratto di Ferdinando Derigo diviene dunque, una delle poche opere “triestine” prima della fortunata partenza verso il nord. L'effigiato fu costantemente impegnato nelle vicende dell'Istituto e all'epoca fu, inoltre, proprietario del rinomato Caffé Imperiale.