150° anniversario sede

150° anniversario della sede di via Pascoli: le celebrazioni del 29 giugno 2012

L'ITIS festeggia i 150 anni dall'inaugurazione della sede di via Pascoli alla presenza di oltre 500 persone, fra autorità, utenti e cittadini in genere, e lo fa celebrando il proprio passato ma soprattutto guardando al futuro, forte dei risultati pubblicati nel bilancio sociale presentato al pubblico nel corso dell'evento istituzionale dello scorso 29 giugno.
Il presidente dell'A.S.P. ITIS avv. Raffaella Del Punta, nel corso della celebrazione istituzionale, ha illustrato le funzioni dell'Azienda, ente pubblico più antico della città di Trieste, che ha saputo trasformarsi da Ente di beneficenza a realtà assistenziale evoluta, leader nel settore del welfare in ambito regionale e non solo.
“Con i suoi 411 ospiti, accolti nelle 9 residenze differenziate per profilo sociosanitario, 417 lavoratori, 4 centri diurni assistiti e di aggregazione e molteplici progettualità, anche nell'ambito della formazione del personale, per la quale vengono investite considerevoli risorse economiche che garantiscono un ritorno qualitativo riconosciuto, l'A.S.P. ITIS risponde alle necessità dell'utenza e delle relative famiglie, senza mai trascurare la centralità della persona, soddisfacendo sia i bisogni quotidiani primari, che gli aspetti emozionali e valoriale, grazie all'impegno ed alla dedizione profusi dall'intera comunità dei lavoratori dell'ITIS”.
Il Direttore Generale dr. Fabio Bonetta ha sottolineato l'importanza del contributo umano degli operatori che operano nell’Ente, alle prese con la quotidiana esperienza dell’assistenza agli utenti, esperienza che genera valore da entrambe le parti, arricchisce e rappresenta una continua sfida tesa ad individuare le modalità migliori, nella più genuina tradizione dell’ITIS.

Il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria n. 1 Triestina, dott. Fabio Samani, ha evidenziato la collaborazione costante e proficua tra Azienda Sanitaria ed ITIS, collaborazione che nella ricorrenza dei 150 anni resta viva e quanto mai attuale.

L'Assessore alle politiche sociali della Provincia di Trieste Roberta Tarlao ha definito l'ITIS un fiore all’occhiello nel panorama provinciale, in grado di evolvere i suoi servizi nella direzione di un welfare attento agli accresciuti standard di qualità della vita.
L’Assessore alle politiche sociali del Comune di Trieste Laura Famulari ha ricordato come l'Istituto costituisca “una pietra miliare, la cui storia ha intersecato quella della città nei secoli ed è testimone dell’evoluzione della stessa storia sociale di Trieste”. L’Assessore ha inoltre evidenziato l’armonia dei rapporti fra l'ITIS e l’Amministrazione comunale, convergente in un’integrazione delle politiche, quasi in un piano regolatore congiunto del sociale a Trieste.
È intervenuto inoltre Prefetto di Trieste dr. Alessandro Giacchetti, che ha precisato come già nel decreto istitutivo del 1818 i fondatori dell’Istituto avessero dimostrato grandissima lungimiranza identificando tra i fruitori del servizio coloro che ne avessero avuto necessità “senza distinzione di Nazione Stato e Religione”. “Trieste dimostrava già al tempo di essere una città aperta, internazionale, pronta all’accoglienza. L’A.S.P. ITIS rappresenta in quest’ottica di accoglienza una cittadella dell’eccellenza, costituendo una delle più belle espressioni presenti sul territorio del principio della solidarietà espresso anche dalla nostra Costituzione”. Il Prefetto ha voluto, infine, personalmente augurare buon compleanno ad un’ospite della struttura che nella giornata odierna compie 103 anni.
Il consigliere Piero Camber, presidente della Commissione Regionale della Cultura, Ricerca e Innovazione, ha testimoniato l’impegno costante della Regione stessa nei confronti degli anziani in difficoltà, con provvedimenti erogati nel principio dell’uguaglianza sociale volti ad abbattere i costi delle rette di degenza, ma anche ad istituire centri diurni in grado di sgravare le famiglie che decidono di assistere personalmente ai propri cari. “ITIS significa rinnovamento, innovazione, qualità di un Ente, che si fa costantemente promotore progettuale ai più alti livelli”.
La cerimonia si è conclusa alla presenza del Vescovo Mons. Giampaolo Crepaldi con la scopertura della targa marmorea posta sulla facciata principale dell'edificio a ricordo dei 150 dell'edificio che ospitava in origine l'istituto Generale dei Poveri, l'ECA e l'Istituto Triestino per Interventi Sociali.
Infine, le celebrazioni sono state solennemente chiuse dal concerto offerto dal Coro della Fondazione Lirica Teatro Verdi, alla presenza del Commissario dott. Claudio Orazi e sotto la direzione del Maestro Paolo Vero, che ha proposto brani del repertorio lirico concludendo l'esibizione con l'esecuzione del “ Va' pensiero” di Giuseppe Verdi.

La giornata di festa è proseguita per l’intero pomeriggio nel giardino di via Pascoli dove, oltre all’utenza ed al personale si sono riuniti, da varie parti del mondo, gli ex allievi dell’Istituto, coinvolti dal portavoce sig. Nino Lionetti al cui richiamo hanno risposto in gran numero quelli che venivano chiamati “i ragazzi dell'Istituto”, fra loro c'è anche chi per l'occasione è arrivata da Toronto (Canada) e chi è arrivato Auckland (Nuova Zelanda) portando con sé i figli e nipoti per far conoscere un pezzo della propria storia.